Tre settimane fa ho incontrato Sacha Naspini alla presentazione del suo ultimo romanzo “Never Alone”, edito per la Voras Edizioni. Giubbotto di pelle nera, tranquillità espressiva, parlata da toscanaccio. Ho ascoltato l’intervista, le sue risposte e gli elogi che gli altri scrittori presenti in sala hanno fatto su questo suo ultimo lavoro. La curiosità cresceva in me. Volevo leggerlo. Mi sono alzato e diretto al banco dove vendevano le copie del romanzo per comprarne una. Me la sono messa sottobraccio e sono andato al bar a bermi due americani.
Ieri sera ho terminato di leggere quel libro che se n’era stato buono sottobraccio mentre mi sbronzavo di bitter Campari, Vermouth rosso e selz, mescolati in parti uguali e ora non posso far altro che unirmi al coro unanime di commenti positivi che accompagnano quest’opera.
Never Alone lo si legge tutto d’un fiato, pagina dopo pagina lo si scopre in tutta la sua potenza narrativa e fragilità dei personaggi. Due ragazzi, Art e Ruben, che vivono in chiave differente l’amicizia, tuttavia avvertendola come una presenza viscerale della loro vita. L’uno e l’altro si completano. Un affetto combattuto cui non possono fare a meno. Come non possono più fare a meno della pistola che diventa loro compagna sin dall’inizio del libro. Presenza ingombrante che muta il loro interagire col mondo e di conseguenza anche il loro rapporto. Incalzante e veloce Never Alone ci porta dritto dentro l’anima dei suoi protagonisti, nel mondo duro degli adolescenti. Scritto sviluppando entrambi i punti di vista dei personaggi, il libro mostra i pensieri dell’uno e dell’altro ragazzo, presentando così un quadro completo dell’insieme. Rivelando come il mondo possa apparire differente sulla base di chi lo osserva, come a volte le nostre azioni siano interpretate diversamente da chi ci sta accanto. Sottolineando inoltre come ci si possa sentire protetti con un amico vicino su cui contare, oppure potenti con una pistola-compagna nascosta sotto la giacca, in ogni caso disorientati e impreparati per quel che potrebbe succedere all’improvviso, come perdere il controllo della situazione e ritrovarsi davanti ad eventi imprevisti, non calcolati e sorprendersi impauriti, incoscienti e coraggiosi al tempo stesso.
martedì 21 aprile 2009
Never Alone - Sacha Naspini
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6 commenti:
Condivido al cento per cento quello che hai scritto... Anche perché, diversamente, non mi sarei lanciato in complimenti quando ho avuto l'onore di presentare Sacha Naspini e il suo bellissimo romanzo!
Grzie Luca! Sei stato gentilissimo...
Un abbraccio a te e a al grande Max, qui sopra!
Sacha
http://www.sachanaspini.eu/STAMPA.htm
Ehm... Vermouth e Campari fanno parte del rituale per leggerlo? Perché vedi, leggendo la recensione mi sono incuriosito ma, forse io preferirei dirigermi verso Montenegro e 18 Lune... ^_^
Bella recensione. Vado sul sito dell'editore a curiosare ^_^
Mi hai fatto venire voglia di leggerlo, sicuramente prossimamente questo libro troverà posto sul mio comodino sicuramente, grazie per l'indicazione!!
E' stato un piacere Sacha leggere il tuo romanzo, e un piacere è stato recensirlo :-)
Gloutchov non occorre munirsi di tali alcolici per leggere il libro...eheheh...Never Alone si fa amare in ogni modo :-)
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